Visualizzazione post con etichetta Animali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Animali. Mostra tutti i post

sabato 23 maggio 2020

Non hanno mai la stessa forza...

"Da bambino bucavo la carta con i pennarelli scarichi. Sperando di resuscitarne la tonalità, insistevo nello stesso punto fino a consumare il foglio.
Crescendo, ho capito che le emozioni e le esperienze non sono diverse dai pennarelli: dopo averle provate la pima volta, le successive non hanno mai la stessa forza, non importa quanto lo desideri.
Da adulto la mia indole non è mutata. Persevero nel ricercare quel colore pieno che, purtroppo, rimane una pallida imitazione della vivacità iniziale. L'alternativa, è ovvio,  sarebbe quella di cambiare il pennarello non appena la sua intensità comincia a scemare." 
(Brano tratto dal "prologo" del libro "L'amico giusto" di Marco Cesari)

sabato 2 novembre 2019

Bioparco di Roma



giovedì 6 aprile 2017

La fedeltà...

Mount Roraima, South America

Un cane vale più di un cristiano. Lei lo picchia e lui le è affezionato lo stesso, non gli dà da mangiare e lui le vuole bene lo stesso, lo abbandona e lui le è fedele lo stesso. Il cane è un signore, tutto il contrario dell'uomo. 
(da un'intervista rilasciata da Totò, ovvero il Principe Antonio De Curtis a Oriana Fallaci)

mercoledì 16 novembre 2016

Poche persone capiranno...


Poche persone capiranno chi sei veramente... E proprio quelle saranno le più importanti... Perchè solo chi davvero tiene a noi sa capire al di là delle parole.

venerdì 18 dicembre 2015

L'amore senza speranza...


"Io so a memoria la miseria, e la miseria è il copione della vera comicità. Non si può far ridere se non si conoscono bene il dolore, la fame, il freddo, l'amore senza speranza... e la vergogna dei pantaloni sfondati, il desiderio di un caffellatte, la prepotenza esosa degli impresari... Insomma non si può essere un vero attore comico senza aver fatto la guerra con la vita". (Principe Antonio de Curtis, in arte Totò)


"Sono nato un 15 febbraio: acquariano, porta buono. Ma l'anno, che importanza può avere? Un attore non lo deve mai sapere. L'importante è sentirsi giovani. E io mi sento giovane e sempre pronto - se dovesse presentarsi un'occasione favorevole - a tornare ancora una volta sul palcoscenico e a togliere dal "cassetto dei ricordi" quel piumetto che un bersagliere del Terzo mi gettò una sera dal loggione ai tempi di "Eravamo sette sorelle". Quel piumetto che diede vita alla mia più felice e sfrenata improvvisazione..." (Principe Antonio de Curtis, in arte Totò)

sabato 4 luglio 2015

Non bisogna mai aver fretta di giudicare dalla prime apparenze

Opera di Carlos Baca Flor.

C'era una volta un contadino cinese al quale era scappato un cavallo. Tutti i vicini cercarono di consolarlo, ma il vecchio cinese, calmissimo, rispose: "E chi vi dice che sia una disgrazia?". Accadde infatti che, il giorno dopo, proprio il cavallo che era fuggito ritornasse spontaneamente alla fattoria, portandosi dietro altri cinque cavalli selvaggi. I vicini, allora, si precipitarono dal vecchio cinese per congratularsi con lui, ma questi li fermò dicendo: "E chi vi dice che sia una fortuna?" Alcuni giorni dopo, il figlio del contadino, cavalcando uno di questi cavalli selvaggi, cadde e si ruppe una gamba. Nuove frasi di cordoglio dei vicini e solito commento del vecchio cinese: "E chi vi dice che sia una disgrazia?" Manco a farlo apposta, scoppiò una guerra e l'unico a salvarsi fu proprio il figlio del contadino che, essendosi rotto una gamba, non era potuto partire per il fronte. Questa parabola non ha fine, e potremmo applicarla a molti avvenimenti della vita, pubblica e privata. Spesso quello che in un primo momento ci sembra irrimediabilmente nefasto può nascondere delle conseguenze positive assolutamente inaspettate, basta attendere un pò e lasciare che le cose abbiano il loro corso. Anche per i fatti insomma, come per le persone, non bisogna mai aver fretta di giudicare dalla prime apparenze. (dal libro di Luciano De Crescenzo "Il caffè sospeso")

sabato 6 giugno 2015

La notte è un inchiostro che divora...

La notte, invece quassù, è un inchiostro che divora ogni cosa, spariscono gli alberi, svanisce l'orizzonte della valle, spariscono la stalla, la slitta, la staccionata dell'orto. Svaniscono le forme e cambiano i rumori. I pettirossi, i merli, le gazze e le cornacchie si ritirano sui rami ghiacciati. Tra la paglia, gli agnelli si stringono alle madri senza più belare, solo il respiro li tiene uniti - due piccole nubi di fiato - e un fiato leggero esce anche dalla loro pelliccia, fuma nell'aria come il suolo di marzo quando la neve si scioglie e il cielo riscalda ogni cosa. La notte ha i suoi abitanti e sono abitanti senza volto. Il richiamo insistente del gufo, la voce acuta della civetta. Lontano, di tanto in tanto, si sente l'ululato solitario dei lupi inframmezzato all'abbaiare secco delle volpi intorno alle case. Quando poi il buio si stempera, sul suolo gelato echeggia lo scalpiccio dei cervi e il loro forte bramito che prelude all'accoppiamento. (brano tratto dal romanzo di Susanna Tamaro "Per sempre")
1.2. Opere di Brian Richard Taddei.

sabato 5 luglio 2014

Tutti i grandi uomini sono dei sognatori...............

Tutti i grandi uomini sono dei sognatori. Vedono cose nella leggera foschia primaverile, o nel fuoco rosso della sera d’un lungo inverno.. Alcuni di noi lasciano morire questi grandi sogni, ma altri li nutrono e li proteggono; abbiatene cura nei giorni brutti affinchè portino il sole e la luce che viene sempre a chi spera col cuore che i propri sogni si avverino.  (Woodrow Wilson)
 1.2. Opere di Alfredo Santoyo Araujo (Pintores Colombianos).

giovedì 9 gennaio 2014

Dare ascolto........



"Ricordati che cambiare opinione e dare ascolto a chi ti corregge è pur sempre un segno di libertà". (Marco Aurelio Antonino, 121 d.C.-180 d.C.)



mercoledì 31 agosto 2011