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venerdì 17 luglio 2020

...si danno da fare per cambiare le cose.


Di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a piangere sulla propria situazione.
Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose. (Malcolm X)

giovedì 30 aprile 2020

Finchè non ho trovato te...


"Finora la mia vita è stata soltanto un preludio, un indugiare, oziare, sprecar tempo, finchè non ho trovato te."  
(Johann Wolfgang von Goethe)

lunedì 30 marzo 2020

Fidati sempre delle tue capacità...


Fidati sempre delle tue capacità
Un uccello posato su un ramo non ha mai paura che il ramo si rompa, perchè la sua fiducia non è nel ramo, ma nelle sue ali.

sabato 4 gennaio 2020

Quando non scrivo vuol dire che sono contento.

"Eccomi qua, vecchio amico, finalmente ti ritrovo, come stai? E' al mio diario che sto parlando. Sono stato tanto senza scrivere, e in genere quando non scrivo vuol dire che sono contento.
(W.N.P. Barbellion pseudonimo di Bruce Frederick Cummings)

sabato 28 dicembre 2019

Aveva dei segreti...


«Aveva la strana sensazione che quella pietra gli parlasse, in qualche modo. La immaginava mentre lo chiamava per nome, e lo implorava di non abbandonarla. No, doveva tenerla con sé, portarla a Cambridge e studiarla a piacimento. Aveva dei segreti, quel pezzo di ossidiana, e lui li avrebbe svelati. »

(G. Cooper  Il sigillo del cielo)

giovedì 14 novembre 2019

Ero stanco ed irritato...



Era una caldissima giornata di agosto, la canicola incombeva ancora, inclemente come una cappa di piombo. Stavo in fila con le auto in attesa di imbarcarmi. Ero stanco ed irritato, mi ero svegliato molto presto, dopo una notte difficile, agitata. Il viaggio in treno per raggiungere il molo era stato allucinante. Sembrava non finisse mai. Avevo i nervi a fior di pelle e saettavo per niente. Come se mi avesse morso una vipera. La nave era ormeggiata: alta, enorme, mastodontica. Stava scaricando quelli che la vacanza l’avevano finita: facce nere e abbronzate. Le auto erano piene all’inverosimile di materassini, palloni e teli da mare stesi sui vetri a riparare dal sole. Le automobili vomitate dal traghetto non finivano mai. 
E se non fosse stato che l’altra apertura della nave dava in mare aperto, si sarebbe detto che entravano da una parte per uscire dall’altra, in un girotondo continuo. I viaggiatori, fuori dalle auto, boccheggiavano madidi di sudore. Le lamiere delle auto stipate in lunghe file sul molo, riverberavano il sole come padelle. Mi legai i capelli dietro la nuca: il sudore mi aveva bagnato tutto il collo. 
Dopo un tempo interminabile, le auto cominciarono a muoversi e finalmente salii sul traghetto. Il viaggio fu lungo e noioso, ma almeno, come avevo sperato, non soffrii il caldo. Verso le diciotto la nave attraccò nel porto. Il molo era affollatissimo e per sbarcare ci misi quasi un’ora. Friederich era già lì ad aspettarmi. Ci salutammo con una leggera smorfia che traspariva dai nostri volti e ci avviammo verso un viale di pavè alberato, dove stavano in lunga fila tanti pullman nel centro storico del borgo medievale, tutto costruito in pietra. In piazza tanti tavolini davanti al bar, coperti da ombrelloni colorati. ("Ci sono Storie...")

lunedì 25 marzo 2019

Comportarsi meglio...

Foto scattata il 22 marzo 2019 a Hong Kong by Nikon.

Fanno tutti presto a dirti come ti devi comportare. L'importante è che mentre te lo dicono abbiano saputo comportarsi "meglio" di quanto vogliono insegnarti. (Silvia Nelli)


domenica 10 marzo 2019

Un bicchiere di cicuta.

Just Cambridge England

La solitudine.
Se stiamo bene con noi stessi, è compagnia, è una coppa di champagne.
Se stiamo male con noi stessi, è infelicità: un bicchiere di aceto e, nei casi più disperati, di cicuta.
(Roberto Gervaso)

mercoledì 9 gennaio 2019

Quando ero piccolo avevo le vertigini...


Quando ero piccolo avevo le vertigini a pensare dove ero stato prima di nascere, mi vedevo come sospeso nel non essere, un infinito abisso,
ora invece so che ho vissuto tutto il tempo che è stato e non c'è nessuna cosa che non ho veduto.
("Quando ero piccolo avevo le vertigini" di Claudio Damiani)

giovedì 24 maggio 2018

Stai attento...

Ponte Sisto Roma

Ricorda che non è cattivo quello che ti dice le cose in faccia ma quello che ti guarda e sta zitto.
A quello stai attento. (Edoardo De Filippo)

venerdì 29 dicembre 2017

E' quello il momento...



Non bisogna mai vergognarsi di esprimere i propri sentimenti nel momento stesso in cui sgorgano dal cuore… è quello il momento…
un attimo prima potrebbe essere prematuro, un attimo dopo potrebbe essere un’occasione persa!
(S. Shan)

domenica 9 aprile 2017

Le vere emozioni...

Le vere emozioni non si cancellano più, e sai perchè? Perchè hanno toccato il cuore, e tutto quello che tocca il cuore, non va più via...

sabato 24 dicembre 2016

Gli ultimi frutti dell'albero...


"Gli ultimi frutti dell'albero sono i più saporosi. E' molto bella la fanciullezza quando volge al suo termine... ogni piacere ha il suo momento culminante quando sta per finire. E' molto gradevole essere ormai nell'età declinante, non ancora sull'orlo della tomba. 
Ma penso che anche l'ultimo periodo della vita abbia i suoi piaceri, o almeno ha questo vantaggio in luogo dei piaceri: non ne sente più il bisogno. Quanto è dolce l'avere stancato le passioni ed essersele lasciate alle spalle". (Il maestro dei maestri Lucio Anneo Seneca)
(Pubblicato da Roberto Gervaso nel libro "Qualcosa non va")

mercoledì 16 novembre 2016

Poche persone capiranno...


Poche persone capiranno chi sei veramente... E proprio quelle saranno le più importanti... Perchè solo chi davvero tiene a noi sa capire al di là delle parole.

sabato 6 febbraio 2016

Quando si è fragili...

Baia di San Francisco USA.

Quando si è fragili emotivamente, basta guardare un panorama, ascoltare il suono del mare e ricordarsi il volto delle persone con cui siamo stati fino a qualche istante prima. (Tratto dal libro "Delfini" di B, Yoshimoto)

lunedì 14 dicembre 2015

Quando ho capito che...

Seattle - Washington

Quando ho capito che ogni mattina avrei rivisto quella luce, non riuscivo a capacitarmi della mia fortuna... Decisi di non lasciare Nizza e vi rimasi tutta la mia vita (Henri Matisse)

Porto - Portugal

sabato 5 dicembre 2015

Non riusciva a sfuggire al fascino...

Dorian Gray aggrottò la fronte e si volse dall'altra parte. Non riusciva a sfuggire al fascino del giovane alto e bello che gli stava accanto. Lo interessavano il suo romantico viso olivastro e l'espressione vissuta. C'era qualcosa di cattivante nella sua voce bassa e languida. Anche le fresche mani bianche, simili a fiori, possedevano uno strano fascino. Quando parlava. ondeggiavano come una musica e sembravano esprimersi in un loro linguaggio. (tratto dal libro "Il ritratto di Dorian Gray" di Oscar Wilde)

venerdì 6 novembre 2015

Non ne sentivo la mancanza...

Ponte di Tokio Japan.

D'inverno, da queste parti, le giornate sono lunghe, non passa quasi nessuno. Ho una piccola radio che si carica con il sole, me l'ha regalata una signora che si è fermata a parlare con me l'estate scorsa. Non ne sentivo la mancanza, ma rifiutare un regalo è un gesto di grande indelicatezza, così per mesi quella piccola scatola nera è rimasta su una mensola della cucina. Poi, quest'autunno, dopo giorni di pioggia interminabili, l'ho accesa. La prima impressione è stata quella di una ferita: due conduttori, con toni esagitati, parlavano di assolute sciocchezze. Al primo intervento ho cambiato canale, ma non mi è andata molto meglio e così, dopo un paio di altri tentativi, l'ho spenta. Avevo la netta sensazione che qualcuno mi avesse preso per le spalle e mi avesse scosso con violenza. Tutti i miei pensieri, tutta la mia energia erano sottosopra. (tratto dal romanzo di Susanna Tamaro "Per sempre")

domenica 6 settembre 2015

Sembra un altro mondo...

Sydney Opera House
“Il Portogallo sembra vero, sembra un altro mondo. Quando vado a Lisbona cammino per le strade della città come se ci fossi sempre stato. Non mi era successo quando la visitai per la prima volta nel 1968, ma quando nel 1989 ci andai per la seconda volta ebbi l’impressione di essere sempre stato in quella città, sentivo in ogni angolo il ricordo sfumato di averla già battuta. Quando? Non lo sapevo. Ma ci ero già stato prima di esserci mai stato.” (di Enrique Vila-Matas – dal libro “Il Mal di Montano)