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martedì 5 novembre 2019
Consumavamo le nostre ore di libertà...
Non fu facile fare amicizia. Con Nello e Anthony, invece era stato facile. Consumavamo le nostre ore di libertà nel grande piazzale, fantasticando spesso sul nostro futuro. E sempre lì giocavamo a pallone tutti i giorni, anche quando la pioggia scendeva lentamente e non volevamo mai arrenderci. Urlavamo, sudavamo, correvamo dietro alla palla di gomma senza esitazione.
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sabato 2 novembre 2019
mercoledì 23 agosto 2017
L'amore è un flusso inesauribile di emozioni...
Porta Sant'Agostino di Montefalco (Perugia)
Gli esseri umani hanno bisogno di amare e di essere amati. L'amore è un flusso inesauribile di emozioni, di desideri, di sogni, di speranze che trasfigura ogni rapporto e lo rende sublime. Esso irriga la nostra vita, la nostra mente, la nostra cultura e dà vita all'arte, alla musica, al canto, alla danza, alla poesia.
E' l'amore che trasforma l'arido mondo dell'utile e della lotta per il potere in un giardino incantato e che ci rende piacevole la vita.
(tratto dall'aricolo "L'amore è l'unica forza che può sconfiggere l'egoismo" di Francesco Alberoni)
Gli esseri umani hanno bisogno di amare e di essere amati. L'amore è un flusso inesauribile di emozioni, di desideri, di sogni, di speranze che trasfigura ogni rapporto e lo rende sublime. Esso irriga la nostra vita, la nostra mente, la nostra cultura e dà vita all'arte, alla musica, al canto, alla danza, alla poesia.
E' l'amore che trasforma l'arido mondo dell'utile e della lotta per il potere in un giardino incantato e che ci rende piacevole la vita.
(tratto dall'aricolo "L'amore è l'unica forza che può sconfiggere l'egoismo" di Francesco Alberoni)
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lunedì 26 giugno 2017
Sei una meta impossibile...
Duomo di Amalfi.
"So di non essere il più bello tra i ragazzi, non porto i pantaloni a vita bassa, il mio sorriso non è perfetto, e i miei capelli sono tagliati male da un vecchio barbiere. Sei una meta impossibile, il sogno di tutti noi ragazzi, chiedo a me stesso perchè ci provo con te, se mai nessuna mi ha dato corda. Forse perchè credo che non sei una persona di superficie, so che non ti fermi alle apparenze, non badi ai contorni del mio bicipide. Anche se non te ne accorgi, o forse si, ti guardo costantemente in classe, ma hai sempre la testa sui libri, o al massimo guardi in faccia al professore. Ho sempre sperato che almeno in un momento i nostri sguardi si incrociassero, e che tu scavassi nel profondo dei miei occhi, per vedere chi sono realmente. Da due anni ormai, passiamo ore nella stessa aula, ho voglia di avvicinarmi a te, ma ho paura di un tuo rifiuto". (tratto dal libro "Io non mi vendo" di Vincenzo Fiore)
"So di non essere il più bello tra i ragazzi, non porto i pantaloni a vita bassa, il mio sorriso non è perfetto, e i miei capelli sono tagliati male da un vecchio barbiere. Sei una meta impossibile, il sogno di tutti noi ragazzi, chiedo a me stesso perchè ci provo con te, se mai nessuna mi ha dato corda. Forse perchè credo che non sei una persona di superficie, so che non ti fermi alle apparenze, non badi ai contorni del mio bicipide. Anche se non te ne accorgi, o forse si, ti guardo costantemente in classe, ma hai sempre la testa sui libri, o al massimo guardi in faccia al professore. Ho sempre sperato che almeno in un momento i nostri sguardi si incrociassero, e che tu scavassi nel profondo dei miei occhi, per vedere chi sono realmente. Da due anni ormai, passiamo ore nella stessa aula, ho voglia di avvicinarmi a te, ma ho paura di un tuo rifiuto". (tratto dal libro "Io non mi vendo" di Vincenzo Fiore)
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lunedì 25 aprile 2016
martedì 15 dicembre 2015
Ama il tuo peccato e...
Dipinti situati all'interno dell'Abbazia di San Nilo di Grottaferrata (RM)Ama, ama follemente, ama più che puoi, e se ti dicono che è "peccato", ama il tuo peccato e sarai innocente. (William Shakespeare, drammaturgo inglese, 1564-1616)
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venerdì 20 novembre 2015
Aoh, me 'a voi dà sta cica?
Opera di Carlo Bertocci.
Sul cavalcavia della stazione Tiburtina, due ragazzi spingevano un carretto con sopra delle poltrone. Era mattina, e sul ponte i vecchi autobus, quello per Monte Sacro, quello per Tiburtino III, quello per Settecamini, e il 409 che voltava subito sotto il ponte, giù per Casal Bertone e l'Acqua Bulicante, verso Porta Furba, cambiavano marcia raschiando in mezzo alla folla, tra i tricicli e i carretti degli stracciaroli, le biciclette dei pischelli e i birrroccioni dei rossi burini che se tornavano calmi calmi dai mercati verso gli orti della periferia. Anche i marciapiedi scrostrati ai lati del ponte, erano tutti pieni di gente: colonne di operai, di sfaccendati, di madri di famiglia scese dal tram al Portonaccio, proprio sotto i muraglioni del Verano e che trascinavano le borse piene di carciofoli e cotiche, verso le casupole della via Tiburtina, o verso qualche grattacielo, costruito da poco, tra i rottami in mezzo ai cantieri, ai depositi di ferrivecchi e di legname, alle grosse fabbriche di Fiorentini, o della Romana Compensati. Proprio in cima al ponte, tra la marea di macchine e di pedoni, i due ragazzi che trascinavano il carretto a strappi, senza badare agli zompi che faceva sulle buche del selciato, e andandosene più adagio che potevano, si fermarono, e si misero a sedere sui bordi del carretto. Uno tirò fuori dal fondo d'una saccoccia una cicca e se l'accese. L'altro appoggiato al bracciale di una poltrona, a striscioni rossi e bianchi, aspettò il suo turno per tirare una boccata, e per il caldo si tolse di sotto i calzoni la maglietta nera. Ma l'altro continuava a fumare senza badargli. "Aoh", fece allora, "me 'a voi dà sta cica?" "Tiè, basta che te stai zitto", disse l'altro passandogliela. (tratto dal libro di Pier Paolo Pasolini, "Ragazzi di vita")
Sul cavalcavia della stazione Tiburtina, due ragazzi spingevano un carretto con sopra delle poltrone. Era mattina, e sul ponte i vecchi autobus, quello per Monte Sacro, quello per Tiburtino III, quello per Settecamini, e il 409 che voltava subito sotto il ponte, giù per Casal Bertone e l'Acqua Bulicante, verso Porta Furba, cambiavano marcia raschiando in mezzo alla folla, tra i tricicli e i carretti degli stracciaroli, le biciclette dei pischelli e i birrroccioni dei rossi burini che se tornavano calmi calmi dai mercati verso gli orti della periferia. Anche i marciapiedi scrostrati ai lati del ponte, erano tutti pieni di gente: colonne di operai, di sfaccendati, di madri di famiglia scese dal tram al Portonaccio, proprio sotto i muraglioni del Verano e che trascinavano le borse piene di carciofoli e cotiche, verso le casupole della via Tiburtina, o verso qualche grattacielo, costruito da poco, tra i rottami in mezzo ai cantieri, ai depositi di ferrivecchi e di legname, alle grosse fabbriche di Fiorentini, o della Romana Compensati. Proprio in cima al ponte, tra la marea di macchine e di pedoni, i due ragazzi che trascinavano il carretto a strappi, senza badare agli zompi che faceva sulle buche del selciato, e andandosene più adagio che potevano, si fermarono, e si misero a sedere sui bordi del carretto. Uno tirò fuori dal fondo d'una saccoccia una cicca e se l'accese. L'altro appoggiato al bracciale di una poltrona, a striscioni rossi e bianchi, aspettò il suo turno per tirare una boccata, e per il caldo si tolse di sotto i calzoni la maglietta nera. Ma l'altro continuava a fumare senza badargli. "Aoh", fece allora, "me 'a voi dà sta cica?" "Tiè, basta che te stai zitto", disse l'altro passandogliela. (tratto dal libro di Pier Paolo Pasolini, "Ragazzi di vita")
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venerdì 7 agosto 2015
Sognare per non smettere di vedere.
Qualunque
idea ci si faccia di se stessi, ci si figura sempre vedenti. Io credo che
l'essere umano sogni solo per non smettere di vedere. E potrebbe anche darsi
che la luce interiore fuoriesca un giorno da noi così da non averne bisogno
d'altra. (Johann Wolfgang Goethe, dal libro "Le affinità elettive")
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martedì 16 dicembre 2014
L'amore infinito mi salirà nell'anima e...........................
Non dirò niente, non penserò niente: ma l'amore infinito mi salirà nell'anima, e andrò lontano, più lontano, come uno zingaro, nella natura, felice come con una donna. (Arthur Rimbaud, da "Sensazione")
1. Rome; 2 Saragozza (Spain).
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mercoledì 15 ottobre 2014
Da allora odio le macchine, odio la gente che beve e poi si mette alla guida.........
Da allora odio le macchine, odio la gente che beve e poi si mette alla guida. Odio quelli che non rispettano il limite di velocità, dicendo che hanno tutto sotto controllo...... quando non controllano un accidente di niente. Anzi, a volte distruggono la famiglia di qualcun altro, con le loro prodezze al volante. (Albert Espinosa, tratto dal libro "Se mi chiami mollo tutto..... però chiamami")
1.2. Foto scattate il 10 ottobre 2014 a Porto S. Stefano (Monte Argentario).
1.2. Foto scattate il 10 ottobre 2014 a Porto S. Stefano (Monte Argentario).
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sabato 30 agosto 2014
Il tuo non è vero amore!
Se davvero amassi, e l’universo intero ti dicesse il contrario, non
per questo smetteresti di amare! Se non hai la minima certezza dei tuoi
sentimenti, il tuo non è vero amore! (Alejandro Jodorowsky, La risposta è la domanda)
1.2. Scogliere e spiagge in prossimità di Vieste. (Foto di Francesco87)
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lunedì 26 maggio 2014
L'articolo più feroce.............................
"Un’altra volta avevo un amico: un giornalista. Veniva sempre a mangiare da me, mattina e sera, ed era proprio un amico, non un caporale. Mi chiese in prestito una macchina da scrivere e io gliela comprai. Nuova nuova. Lui disse grazie, andò a casa con la sua macchina e la inaugurò scrivendo un articolo contro di me. L’articolo più feroce che mai sia stato scritto sopra di me: il più crudele, il più cattivo. Divertente, no?" Totò il Principe De Curtis (Tratta da: oriana-fallaci.com)
1.2.3. Piazza del Popolo Rome (foto scattate il 15 maggio 2014)
1.2.3. Piazza del Popolo Rome (foto scattate il 15 maggio 2014)
mercoledì 21 maggio 2014
La vita che mi hai regalato.....................
"Ogni qualvolta mi accingo a scrivere un pensiero per te un dubbio mi frena, ma, poi, come faccio un respiro profondo e ritorno indietro nel tempo a meditare, d'incanto ti scrivo che TI VOGLIO BENE, sempre di più. Grazie per la "VITA" che mi hai regalato. Infiniti auguri a te che sei veramente SPECIALE".
1.2. Palazzo Pretorio di Certaldo (FI).
1.2. Palazzo Pretorio di Certaldo (FI).
lunedì 19 maggio 2014
Ci vuole coraggio.............................
"Ci vuole coraggio per vivere secondo i principi di un’etica d’amore, perché per farlo bisogna imparare ad affrontare le proprie paure. Non è detto che la paura se ne vada, semplicemente non ci sarà più di ostacolo. Chi ha già scelto di adottare un’etica d’amore sa che quando lasciamo risplendere la nostra luce attiriamo a noi chi risplende della stessa luce e ne veniamo attratti. Non siamo soli". (Bell Hooks, Tutto sull’Amore)
Palazzo Vecchio di Firenze
1. Stemmi della facciata;
2. Torre dell'Orologio;
3. Palazzo Vecchio con la fontana di Nettuno ed il David di Michelangelo.
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domenica 18 maggio 2014
La mia notte mi strema.....................
"Sono le quattro e trenta del mattino. La mia notte mi strema. Sa bene che mi manchi e tutta la sua oscurità non basta a nascondere quest’evidenza che brilla come una lama nel buio, la mia notte vorrebbe avere ali per volare fino a te, avvolgerti nel sonno e ricondurti a me. Nel sonno mi sentiresti vicina e senza risvegliarti le tue braccia mi stringerebbero. La mia notte non porta consiglio. La mia notte pensa a te, come un sogno a occhi aperti. La mia notte si intristisce e si perde. La mia notte accentua la mia solitudine, tutte le solitudini. Il suo silenzio ascolta solo le mie voci interiori. La mia notte è lunga, lunga, lunga. La mia notte avrebbe paura che il giorno non appaia più ma allo stesso tempo la mia notte teme la sua apparizione, perché il giorno è un giorno artificiale in cui ogni ora vale il doppio e senza di te non è più veramente vissuta. La mia notte si chiede se il mio giorno somiglia alla mia notte. Cosa che spiegherebbe la mia notte, perché tempo anche il giorno. La mia notte ha voglia di vestirmi e di spingermi fuori per andare a cercare il mio uomo. Ma la mia notte sa che ciò che chiamano follia, da ogni ordine, semina disordine, è proibito. La mia notte si chiede cosa non sia proibito. Non è proibito fare corpo con lei, questo, lo sa, ma si irrita nel vedere una carne fare corpo con lei sul filo della disperazione. Una carne non è fatta per sposare il nulla. La mia notte ti ama fin nel suo intimo, e risuona anche del mio. La mia notte si nutre di echi immaginari. Essa, può farlo. Io, fallisco. La mia notte mi osserva. Il suo sguardo è liscio e si insinua in ogni cosa. La mia notte vorrebbe che tu fossi qui per insinuarsi anche dentro di te con tenerezza. La mia notte ti aspetta. Il mio corpo ti attende. La mia notte vorrebbe che tu riposassi nell’incavo della mia spalla e che io riposassi nell’incavo della tua. La mia notte vorrebbe essere spettatrice del mio e del tuo godimento, vederti e vedermi fremere di piacere. La mia notte vorrebbe vedere i nostri sguardi e avere i nostri sguardi pieni di desiderio. La mia notte vorrebbe tenere fra le mani ogni spasmo. La mia notte diventerebbe dolce. La mia notte si lamenta in silenzio della sua solitudine al ricordo di te. La mia notte è lunga, lunga, lunga. Perde la testa ma non può allontanare la tua immagine da me, non può dissipare il mio desiderio. Sta morendo perché non sei qui e mi uccide. La mia notte ti cerca continuamente. Il mio corpo non riesce a concepire che qualche strada o una qualsiasi geografia ci separi. Il mio corpo diventa pazzo di dolore di non poter riconoscere nel cuore della notte la tua figura o la tua ombra. Il mio corpo vorrebbe abbracciarti nel sonno. Il mio corpo vorrebbe dormire in piena notte e in quelle tenebre essere risvegliato al tuo abbraccio. La mia notte urla e si strappa i veli, la mia notte si scontra con il proprio silenzio, ma il tuo corpo resta introvabile. Mi manchi tanto, tanto. Le tue parole. Il tuo colore. Fra poco si leverà il sole". (Frida Kahlo – Lettera di Frida Kahlo a Diego Rivera)
1. Palazzo Pubblico con la Torre del Mangia di Piazza del Campo Siena;
2. Cattedrale Metropolitana di S. Maria Assunta (Duomo) di Siena.
2. Cattedrale Metropolitana di S. Maria Assunta (Duomo) di Siena.
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sabato 17 maggio 2014
La prospettiva delle lontananze.........
1.2. Foto di San Gimignano (Toscany)
"È strano accorgersi che è proprio quando te ne vai che puoi capire quanto sei rimasto e quanto ti rimane di qualcuno. La prospettiva delle lontananze fa percepire tutto più nitido. Ci sono assenze che sono scuse, assenze che sono pause. Ci sono mancanze che restano, presenze che stancano, tenute in vita artificialmente soltanto dall'abitudine. Al di là di ogni apparenza, in un mondo in cui quasi tutto si cancella in fretta per fare spazio a centomila possibili novità, qualcosa la metti a fuoco oltre ogni previsione possibile e per quanto ci provi non puoi negarla ai tuoi occhi. Più ti manca qualcuno più è ovunque presenza". (Tratta da: Il quadro mai dipinto - Massimo Bisotti)
"È strano accorgersi che è proprio quando te ne vai che puoi capire quanto sei rimasto e quanto ti rimane di qualcuno. La prospettiva delle lontananze fa percepire tutto più nitido. Ci sono assenze che sono scuse, assenze che sono pause. Ci sono mancanze che restano, presenze che stancano, tenute in vita artificialmente soltanto dall'abitudine. Al di là di ogni apparenza, in un mondo in cui quasi tutto si cancella in fretta per fare spazio a centomila possibili novità, qualcosa la metti a fuoco oltre ogni previsione possibile e per quanto ci provi non puoi negarla ai tuoi occhi. Più ti manca qualcuno più è ovunque presenza". (Tratta da: Il quadro mai dipinto - Massimo Bisotti)
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sabato 10 maggio 2014
La certezza del passato......
"Se comincio a voltarmi, ricordando gli eventi del mio passato, gli amori, gli umori, i rumori, gli odori… se mi volto m’incanto.. E’ una sensazione meravigliosa, di tenerezza, di protezione. A volte è angosciante, triste, di smarrimento. Il passato ha una certezza: è stato. E quel che è stato non si modifica. Il passato ha la sua utilità: è servito ad essere me stesso oggi". (Anton Vanligt)
Museo Nazionale Romano (Palazzo Massimo - P.zza dei Cinquecento Roma):
1. Apollo di Castelporziano;
2. Sarcofago di Portonaccio;
3. Statua di bronzo "Pugile a riposo".
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giovedì 24 aprile 2014
Un'emozione che nessuno capirebbe.......
L’unica cosa che mi porterebbe sulla luna, non è poter realizzare qualcosa di impossibile, ne avere soldi, ne avere quello che altri non hanno… Ma solo poterti tenere tra le mie braccia, un’emozione che nessuno capirebbe… (Ejay Ivan Lac)
1.2.3. Foto scattate dal "Chirurgo" il 23 aprile 2014 a Piazza del Popolo Roma.
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giovedì 20 febbraio 2014
giovedì 30 gennaio 2014
Vedere il destino
"Alcuni dicono che al destino non si comanda, che il destino non è una cosa nostra. Ma io so che non è così. Il nostro destino vive in noi, bisogna soltanto avere il coraggio di vederlo". (Merida, dal film "Ribelle - The Brave)
1. Musee de l'Architecture Paris (interior);
2. Bus station of Lisbon;
3. Mercati di Traiano Rome.
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