martedì 11 agosto 2009

I record dei runners del Lago


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Anno 2002 Uscite n. 2 – Km percorsi 20,180
02/11/2002 sab 60’ Km. 10,200 29/12/2002 ven 59’ Km. 9,980
Anno 2003 Uscite n. 22 – Km percorsi 250,330
06/01/2003 lun 62’ Km. 9,750 11/04/2003 ven 46’ Km. 7,750 14/04/2003 lun 59’ Km. 9,520
18/04/2003 ven 68’ Km. 10,280 06/05/2003 mar 71’ Km. 11,530 12/05/2003 lun 72’ Km. 11,500
14/05/2003 mer 78’ Km. 12,580 16/05/2003 ven 83’ Km. 13,430 18/05/2003 dom 75’ Km. 12,240(*)
20/05/2003 mar 89’ Km. 14,130 22/05/2003 gio 77’ Km. 12,560 24/05/2003 sab 61’ Km. 9,610(**)
04/06/2003 mer 72’ Km. 11,670 06/06/2003 ven 75’ Km. 12.130 09/06/2003 lun 81’ Km. 12,890
13/06/2003 ven 78’ Km. 12,430 15/06/2003 dom 64’ Km. 10,200 19/06/2003 gio 81’ Km. 12,810
30/06/2003 lun 58’ Km. 9,160 08/07/2003 mar 67’ Km. 10,800 20/09/2003 sab 58’ Km. 9,500
05/11/2003 mer 74’ Km. 11,860
(*) 18/05/2003 Record giro 50’08 Rec. – 50,58’ Phi (**) 24/05/2003 S.Policarpo Roma
Anno 2004 Uscite n. 9 – Km percorsi 101,200
17/05/2004 lun 71’ Km. 11,320 24/05/2004 lun 75’ Km. 11,930 26/05/2004 mer 73’ Km. 11,720
21/06/2004 lun 71’ Km. 11,450 24/06/2004 gio 61’ Km. 9,650 10/08/2004 mar 67’ Km. 10,300
12/08/2004 gio 70’ Km. 10,740 14/08/2004 sab 73’ Km. 11,690 16/08/2004 lun 79’ Km. 12,400
Anno 2006 Uscite n. 24 – Km percorsi 254,240
07/01/2006 sab 50’ Km. 9,250 14/01/2006 sab 64’ Km. 10,840 15/01/2006 dom 71’ Km. 11,200
21/01/2006 sab 77’ Km. 11,600 28/01/2006 sab 48’ Km. 8,750 29/01/2006 dom 69’ Km. 10,940
20/03/2006 lun 54’ Km. 9,980 27/03/2006 lun 57’ Km. 10,150 03/04/2006 lun 68’ Km. 10,870
24/04/2006 lun 69’ Km. 10,880 26/04/2006 mer 62’ Km. 10,700 03/05/2006 mer 65’ Km. 10,900
08/05/2006 lun 62’ Km. 10,500 15/05/2006 lun 65’ Km. 10,800 19/05/2006 ven 58’ Km. 10,350
23/05/2006 mar 58’ Km 10,450 25/05/2006 gio 65’ Km. 10,730 31/05/2006 mer 67’ Km. 10,920
03/06/2006 sab 68’ Km. 11,400 07/06/2006 mer 55’ Km.10,310 13/06/2006 mar 67’ Km. 11,320
17/06/2006 sab 63’ Km. 11,050 19/06/2006 lun 65’ Km. 11,500 26/12/2006 mar 64’ Km. 10,850
Anno 2007 Uscite n. 10 – Km percorsi 107,970
14/05/2007 lun 64’ Km. 10,650 16/05/2007 mer 62’ Km. 10,250 25/05/2007 ven 66’ Km. 10,830
28/05/2007 lun 68’ Km. 11,080 31/05/2007 gio 72’ Km. 11,680 09/06/2007 sab 67’ Km. 10,880
16/07/2007 lun 61’ Km. 10,150 23/07/2007 lun 61’ Km. 10,330 26/07/2007 gio 67’ Km. 10,940
29/07/2007 dom 67’ Km. 11,180
Anno 2008 Uscite n. 3 – Km percorsi 28,140
03/03/2008 lun 66’ Km. 10,040 03/04/2008 gio 55’ Km. 9,300 13/10/2008 lun 55’ Km. 8,800
Anno 2009 Uscite n. 18 – Km percorsi 188,510
11/06/2009 gio 80’ Km. 11,840 15/06/2009 lun 64’ Km. 10,050 17/06/2009 mer 70’ Km. 10,780
22/06/2009 lun 66’ Km. 10,610 24/06/2009 mer 72’ Km. 11,170 25/06/2009 gio 66’ Km. 10,310
30/06/2009 mar 63’ Km. 10,160 02/07/2009 gio 16’ Km. 2,980 07/07/2009 mar 74’ Km. 11,320
09/07/2009 gio 68’ Km. 11,170 13/07/2009 lun 77’ Km. 11,470 16/07/2009 gio 67’ Km. 9,630
20/07/2009 lun 74’ Km. 11,190 22/07/2009 mer 75’ Km. 11,890 27/07/2009 lun 70’ Km. 11,140
29/07/2009 mer 70’ Km. 11,140 31/07/2009 ven 63’ Km. 10,500 03/08/2009 un 67’ Km. 10,670
Riepilogo Anno-2002-2003-2004-2006-2007-2008-2009:
Uscite (2+22+9+24+10+3+18)= n. 88
Km percorsi (20,180+250,330+101,200+254,240+107,970+28,140+188,510)=
Km. 950,570

domenica 5 luglio 2009

Quando la fortuna ti strizza l'occhio.


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La fortuna non mi ha mai baciato. L’ho baciata io dopo lunghe anticamere e a prezzo di sacrificio, rinunce, nevrosi. Se hai talento, prima o poi ti sarà riconosciuto e spiccherai il volo anche tu. La fortuna nella vita passa davanti a tutti. Ma strizza l’occhio, prende sottobraccio, porta lontano e spinge in alto solo i più volenterosi. Non inganna nessuno. E nessuno potrà mai ingannarla. Nella vita soccorre tutti, a tutti passa davanti, almeno una volta. Bisogna vederla, afferrarla, sfruttarla e farne tesoro. Perché ciò avvenga, stiamo sempre all’erta. (Roberto Gervaso)

martedì 23 giugno 2009

Un giorno di dicembre.Gianluca Sciortino


-->Racconta la fatica di "rivivere" nella sua autobiografia "Un giorno di dicembre". Attraverso le parole mostra il difficile cammino compiuto per risalire verso la luce. Un racconto pervaso però dalla gioia e dal desiderio di farcela, da quella voglia inesauribile di vita che annulla, lentamente, la stessa fatica e si fa slancio vitale.
Una storia intensa e commovente quella di Gianluca che, oggi, ha venticinque anni, ama cantare, ha appena prodotto un disco e adora la vita. Allora aveva dieci e, per quarantuno lunghi giorni, è rimasto sospeso tra il cielo e la terra, vegliato da una mamma onnipresente che lo ha tenuto legato alla vita mentre le canzoni di Antonello Venditti hanno ritmato il suo flebile ritmo vitale. E la vita poi ritorna, finalmente. Con fatica.

domenica 21 giugno 2009

Lo sguardo diverso di un uomo libero!


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E’ vero, gli uomini liberi, hanno uno sguardo diverso, parlano in modo diverso, guardano il potere in modo diverso. Ma com’è difficile essere liberi, avere il coraggio di dire ciò che si pensa, non farsi invischiare nelle “verminose spine del potere”, resistere alle sue torbide e fatue malie. Io uomini liberi ne ho conosciuti pochi. E nessuno di questi ha avuto la vita facile, perché niente ha un prezzo più alto della libertà. Un prezzo che si paga ogni giorno. Soprattutto a chi vorrebbe confiscarcela.

Soccombere o Vincere?

Se soccombi, avrai l’onore delle armi. Se vinci, a buon titolo riscuoterai i meritati allori. Io, ogni volta che il fato mi ha lanciato un guanto ostile, l’ho sempre raccolto con determinazione e con coraggio e sono partito all’attacco perché nulla più ci debilita e ci disarma della titubanza, del rinvio, in attesa di tempi migliori, che potrebbero venire ma potrebbero anche non venire. O venire troppo tardi, quando il riscatto sarebbe più gravoso e il suo prezzo più alto. Quante volte mi è capitato di trovarmi con le spalle al muro senza sapere perché, condannato a quella posizione da ciarlatani o farabutti che con l’inganno, la menzogna, la bassa insinuazione, la calunnia volevano screditarmi, distruggermi per prendere il mio posto, indossare i miei panni dopo avermi messo al bando e alla gogna. Ci hanno provato, illudendosi che mi sarei piegato, avrei gettato la spugna e deposto le armi, che mi sarei consegnato a loro, pronto a recitare il mea culpa. Gli è andata male. Non sapevano che io sono un combattente che si arrende solo quando è circondato e non ha più vie di scampo, quando l’alternativa a una dignitosa resa è una fine scontata e senza risurrezione. Le lotte mi hanno sempre reso migliore e più forte, ma mi hanno anche insegnato che dobbiamo contare solo, o soprattutto, su noi stessi. Gli altri, chi mi vuol bene (e pochi mi vogliono veramente bene) possono darmi una mano, ma solo una mano. La vittoria, alla fine, dipende esclusivamente da me. Perché i momenti più veri sono anche i più terribili? Perché niente mi viene dato per niente. Ed è giusto che sia così. Se non fossi caduto tante volte così in basso non sarei salito così in alto. E lo dico senza modestia perché non sono modesto. Mi conosco troppo bene per sopravvalutarmi, ma anche troppo bene per sottostimarmi. (Roberto Gervaso)

lunedì 4 maggio 2009


27/04/2009 Una distanza materiale non potrà mai separarci davvero dagli amici. Se anche solo desideri essere accanto a qualcuno che ami, ci sei già. "Richard Bach"
Buon compleanno! Intramontabile "Maestro" R82

lunedì 20 aprile 2009

Veduta dal Foro Traiano di Roma

"La città degli untori" Milano


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Il protagonista di questo intenso saggio in forma di narrazione di Corrado Stajano si aggira sgomento per le strade di una città che vorrebbe amare, che nella sua storia è stata anche amabile, ma che nell'oggi sembra solo respingere: Milano. In questo peregrinare la realtà contemporanea dischiude il suo passato e Milano diventa il centro concreto e insieme emblematico di un cupo trascorrer di tempi. La città lucente di acque magnificata da Bonvesin da la Riva si trasforma nella "città degli untori" e dalla peste rimane contagiata per sempre; un susseguirsi ininterrotto di oscene violenze connota la storia di Milano fino a piazza Fontana e agli anni del terrorismo e dei servizi segreti infedeli. Alla violenza si accompagnano poi la decadenza della borghesia, parallela alla drammatica e quasi repentina fine della classe operaia, il tramonto del cattolicesimo democratico, che pure a Milano aveva radici profonde fin dagli anni del modernismo, e - nuova peste - la corruzione. Qui nasce il fascismo, qui gli ideali storici del socialismo si barattano per cupidigia, qui trovano terreno grasso il prevaricante populismo berlusconiano e l'assordante grettezza leghista. Allora la peste, nella sua realtà storica e nella sua valenza simbolica di morbo morale, che avvelena la vita delle persone e delle cose, diventa la chiave di lettura che attraverso stratificazioni storiche e metamorfosi di costume può cogliere una lunga durata di vergogna e sofferenza.
Al mio amico. Bisognerebbe saper ascoltare i propri timori, i propri limiti. Vero è che, a volte, ci impediscono di raggiungere i nostri obiettivi, ma, altre volte, ci aiutano a non sbagliare.


venerdì 3 aprile 2009

Piazza Venezia Roma

Nascondimi ti prego, in una canzone
In un pensiero che non sia una prigione...
Se mi sorprenderanno ancora a sognare
Sarà la fine ed io non voglio morire!

lunedì 9 marzo 2009

La solitudine

L'amore platonico è un affetto sentimentale reale, travagliato, incerto, combattuto intimamente, nascosto e intriso di malinconia. Ad ogni sussulto ti travolge e il piacere che ne deriva cancella, in un'attimo, la fatica che occorre per dominare gli impulsi.

Angeli ribelli

La muta notte che mi circonda
supera le sbarre della tua prigione.
Libero nel mondo è il tuo spirito adesso
e mani negate ti sfiorano il corpo.
Il vento è il nostro solo compagno.
La notte ha lasciato le sue porte socchiuse
e voliamo oltre i confini della terra
dove i ribelli sono liberi dalle catene.